E dire che non c'è stato caldo torrido in questo mese di Maggio, neanche in Sicilia. A parte l'ironia, certo zelo, probabilmente non richiesto, é figlio del clima intimidatorio corrente che eccita, in alcuni, ancestrali e inconsapevoli rigurgiti da santa inquisizione, se la professoressa, alla quale va la mia solidarietà e spontanea simpatia, farà pubblicamente abiura, invocando il perdono di chi ha una super coscienza sulla quale sembra essere seduto. Forse otterrà dalla santa inquisizione la graziosa concessione del perdono con qualche mese di esclusione dagli emolumenti. Forza e coraggio prof.! C'è certamente un giudice a...... Palermo. P.S.: gli insegnanti correggono gli elaborati degli alunni con attenzione alla forma, alla grammatica e alla sintassi, al lessico, alla consecutio temporum, un tempo persino alla calligrafia, ma non correggono il pensiero. Le idee espresse, le discutono, ne fanno oggetto di approfondimento e ulteriore ricerca critica. Il loro compito è educare, formare cittadini consapevoli non sudditi proni. E mi pare che mai come nei tempi correnti la necessità di educare e formare cittadini e menti libere sia stata così importante e ineludibile. Non si esce dal pantano etico e civile che ci risucchia senza l'azione educativa e formativa forte della scuola e il lavoro difficile, mal pagato e poco riconosciuto degli insegnanti.
Giuseppe Petralia

Commenti
Posta un commento